duefiori (Torino)

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  • Città d'Umbria

    Città d'Umbria

    loc. Mortaso, 25 | 43049 Tosca di Varsi (PR)

    27-09-2011

    La "bolla" di caldo africano di fine agosto mi spinge a cercare refrigerio nell'appennino della nostra provincia. Lo trovo a Tosca, piccola frazione situata nelle alture di Varsi. Fra le prime costruzioni si trova la Trattoria Città d'Umbrìa (con l'accento sulla "i", nulla a che fare con la regione, bensì con una località poco distante che ospitava una vecchia fortificazione di cui ormai si sono perse le tracce) ben gestita da Filippo (in sala) e dalla madre (sig.ra Maria Teresa) ai fornelli, tuttora la vera colonna portante. Il locale presenta una cucina rigorosamente (e giustamente) tradizionale, seguendo il solco tracciato da questa famiglia che - giunta ora alla terza generazione - da più di 70 anni la conduce. Confesso che conoscevo il locale per averlo frequentato parecchi anni fa e un vago ricordo mi ha spinto ad ordinare, per l'inizio, torta fritta e salumi. La scelta si è rivelata ottima, anzi direi che non si può prescindere da questo piatto, sia per l'una, morbida e gustosa, sia per i salumi, dove spicca uno squisito prosciutto crudo. Proseguo con tortelli di patate al sugo di funghi e qui andavo sul sicuro perchè sapevo che era il piatto forte. Ciò che in realtà mi ha stupito è stato l'arrosto, piatto non complicato, ma che è risultato eccellente per la morbidezza della carne e la maestrìa nel cucinarlo. La leggera inappetenza provocata dal caldo mi ha impedito di arrivare ai dolci. D'altronde tutte le portate erano ottime ed abbondanti. Vale il viaggio (soprattutto per chi questi piatti non li mangia tutti i giorni).

  • Osteria dello Zingaro

    Osteria dello Zingaro

    borgo del Correggio, 5/b | 43121 Parma (PR)

    12-12-2010

    Sabato sera. Attendo troppo per l'antipasto (culaccia nella norma). Sono fortunato ad indovinare il menu: tortelli di zucca da 7 (buono il ripieno, sfoglia sottile)e la tartare (che è il vero piatto forte). Schivo miracolosamente il cappelletto in brodo (ordinato dagli altri commensali) che una volta assaggiato mi sono chiesto se mi trovavo a Parma o in provincia di Caserta (dove, con tutto il rispetto, hanno altri piatti): assolutamente inadeguati - il brodo, torbido, sapeva di maiale !! A parte l'incidente cappelletto, il locale e la cucina è nella norma, un 6 tutto sommato lo porta a casa. Ritengo ma non è l'unico locale un ricarico troopo alto sul vino. E di conseguenza un prezzo finale sopra le righe. (€ 40 con 4 bottiglie di vino in 7).

    TARTARE

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Località
Torino

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